19th gennaio, 2017 / News / Off

Il 7 dicembre 2016 al Parlamento Europeo si è tenuta la cerimonia di assegnazione della Carta Europea del Turismo sostenibile a 19 nuove destinazioni. L’evento organizzato da Europarc Federation, ha visto protagonista l’Italia. Tra le aree protette premiate a Bruxelles, anche il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano.

Ma cos’è il turismo sostenibile?

Il turismo sostenibile è stato definito nel1988 dall’organizzazione mondiale del turismo (OMT) così:

“le attività turistiche sono sostenibili quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un’area turistica per un tempo illimitato, non alterano l’ambiente (naturale, sociale ed artistico ) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche”.

Il concetto si rifà alla definizione più grande di sviluppo sostenibile data dalla WCED (Word commission on Environment and Development) nel rapporto Brundtland del 1987:

“Lo sviluppo sostenibile è lo sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri “

Altre definizioni di turismo sostenibile:

“Lo sviluppo turistico sostenibile soddisfa le esigenze attuali dei turisti e delle regioni di accoglienza, tutelando nel contempo le prospettive per il futuro.”

Esso deve integrare la gestione di tutte le risorse in modo tale che le esigenze economiche, sociali ed estetiche possano essere soddisfatte, mantenendo allo stesso tempo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali, la diversità biologica ed i sistemi viventi.

Word Tourism e Travel Council organizzazione mondiale del Turismo/ Consiglio della Terra, 1996:

“Il turismo sostenibile è un turismo, con associate infrastrutture che, ora e nel futuro, – opera entro le capacità naturali per la rigenerazione è la produttività future delle risorse naturali;

– Riconosce il contributo dell’esperienza turistica di popolazioni, comunità, costumi e stili di vita;

– Accetta che le popolazioni debbano avere un’equa distribuzione dei benefici economici del turismo;

– È guidato dalle aspirazioni delle popolazioni locali e delle comunità dell’area ospite.

WWF: ” un turismo capace di durare nel tempo mantenendo i suoi valori quali-quantitativi. Cioè suscettibile di far coincidere, nel breve e nel lungo periodo, le aspettative dei residenti con quelle dei turisti senza diminuire il livello quantitativo dell’esperienza turistica e senza danneggiare i valori ambientali nel territorio interessato dal fenomeno.”

Le caratteristiche principali del Turismo sostenibile:

– durevole: non si basa sulla crescita a breve termine della domanda ma su effetti a medio lungo termine del modello turistico adottato, cercando di mettere in armonia la crescita economica e la conservazione dell’ambiente e dell’identità locale.

– Dimensionato e rispettoso dell’ambiente: dimensionato nel tempo, per ridurre gli effetti legati alla stagionalità e nello spazio, individuando la capacità di accoglienza del territorio e limitando l’affluenza dei turisti in funzione delle caratteristiche fisiche dei luoghi.

– Integrato e diversificato: l’offerta turistica deve essere il risultato naturale delle risorse locali: il patrimonio architettonico, le feste tradizionali, la gastronomia, i rapporti con il mare. Il turismo non può essere un elemento estraneo al l’identità del luogo ma un elemento integrato alla ricchezza culturale ed economica dello stesso.

– Pianificato: implica un’analisi attenta delle condizioni presenti e delle prospettive future, unite alla presa in considerazione al momento della decisione delle diverse variabili che intervengono nel processo turistico.

– Economicamente vitale: si propone quale modello alternativo che non rinuncia alla vitalità economica ed alla ricerca del benessere della comunità locale.

– Partecipato: in quanto tutto i soggetti devono essere coinvolti nei processi decisionali riguardanti lo sviluppo del territorio e collaborare alla realizzazione.